Archive 2018

INTERPELLANZA SU EX FATTORIA ALBERTI – VIA PAOLIERI

EX FATTORIA ALBERTI: A CENTO METRI DA PIAZZA BUONDELMONTI UN PATRIMONIO DI GRANDE VALORE SI TROVA IN STATO DI ABBANDONO E DI DEGRADO. COSA E’ STATO FATTO DAL 2013 AL 2018 ? PERCHE’ NON VIENE DESTINATO A DOTAZIONI E SERVIZI D’INTERESSE PUBBLICO E SOCIALE?

Il centro aziendale della ex fattoria Alberti, in via Paolieri, nel centro storico di Impruneta, a cento metri dalla Piazza Buondelmonti, si trova in stato di totale abbandono e di grave degrado (VEDI FOTO ALLEGATE)

Eppure si tratta di un’area e di immobili di grande valore storico, architettonico, urbano ed urbanistico.

Questo importante patrimonio fa parte delle proprietà dell’Opera Pia Vanni che è un’azienda pubblica di servizi alla persona e che, tra i suoi scopi statutari, ha “la cura, il consolidamento e la crescita del benessere personale, relazionale e sociale dei cittadini”. 

Si tratta con ogni evidenza di aree e immobili di rilevante interesse per la vita quotidiana dei cittadini di Impruneta, e, anche, di aree e di edifici strategici in una prospettiva di riqualificazione e rivitalizzazione urbana e di auspicabile implementazione della dotazione di servizi urbani e/o attrezzature per la vita economica, sociale e culturale della popolazione.

E tuttavia non si ha alcuna notizia precisa di idee e progetti per il loro recupero e/o riutilizzo.

Per questi motivi abbiamo presentato una interpellanza alla Giunta comunale, per sapere:

1.      – quali inziative sono state adottate dal 2013 al 2018 per il recupero e il riutilizzo delle aree e degli immobili del centro aziendale della ex fattoria Alberti, in via Paolieri, nel centro storico di Impruneta, a cento metri dalla Piazza Buondelmonti, che si trovavano e si trovano in stato di abbandono e di degrado;

2.      – quali sono le idee ed i progetti di recupero e riutilizzo di questo importante patrimonio urbano di Impruneta;

3.      – se non ritenga di utilizzare queste aree e edifici per incrementare e migliorare le dotazioni e i servizi d’interesse pubblico e sociale, tenendo conto che quegli immobili sono di proprietà dell’Opera Pia Vanni, azienda pubblica di servizi alla persona che ha tra i suoi scopi la cura, il consolidamento e la crescita del benessere personale, relazionale e sociale dei cittadini.

Interpellanza sulle sedi dei rioni

GRUPPO CONSILIARE CITTADINI PER IMPRUNETA

Al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica;

Ai Consiglieri comunali.

Oggetto: INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA SULLE SEDI DEI NOSTRI QUATTRO RIONI: SERVE UN CALENDARIO PRECISO SU ATTI URBANISTICI E TEMPI NECESSARI.

I nostri quattro Rioni sono una risorsa di grande valore sociale e culturale. Ma le loro sedi si trovano in luoghi provvisori e inadeguati.

Tanti Rionali e tanti Cittadini di Impruneta chiedono dove e quando i Rioni troveranno sistemazioni in sedi definitive e adeguate.

La questione delle sedi rionali si è imposta all’attenzione generale anche domenica 30 settembre, durante la sfilata dei carri della 92ma Festa dell’Uva: il Rione delle Fornaci l’ha portata alla ribalta con “I.C.N.F. / Imperversano Circostanze Non Favorevoli”,  una pièce teatrale di grande semplicità e spessore estetico, abbracciata dalla partecipazione emotiva e dalla standing ovation di tutta la piazza. 

All’Impruneta tutti sappiamo che, per risolvere i problemi delle sedi dei nostri quattro Rioni, sono necessari atti urbanistici precisi e tempestivi.

Riguardo a a questi problemi, già il 22 agosto scorso, inviammo una nota con queste tre domande al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica:

– quali sono gli atti in materia urbanistica che sono stati impostati, avviati, definiti  e/o conclusi dal 2013 al 2018, allo scopo di fornire sedi definitive e adeguate ai quattro Rioni di Impruneta;

– quali sono le localizzazioni proposte dall’assessorato all’urbanistica per dare una sede definitiva e adeguata a ciascuno dei nostri quattro Rioni;

– quali eventuali atti urbanistici sono ancora necessari, in quali tempi verranno conclusi, e entro quale data ciascuno dei nostri quattro Rioni potrà effettivamente disporre di una sede definitiva e adeguata.

Il 13 settembre scorso, durante la seduta del Consiglio comunale, l’Assessore all’Urbanistica ci rispose così: “per il Rione delle Fornaci, pur nelle difficoltà delle fasi di realizzazione della Lottizzazione di Via G. La Pira, è in ripartenza la fase finale della costruzione della sede. Il Piano Attuativo di Via Vittorio Veneto prevede la realizzazione del Rione delle Sante Marie in Piazza Attilio Bandinelli concertata con il rione stesso. La riconferma del Piano Attuativo di Pian dell’Aia-Poggio agli Olivi nella Variante Gestionale al Regolamento Urbanistico permetterà la realizzazione della sede del Rione Sant’Antonio. Per il trasferimento del Rione del Pallò ci impegneremo in un non facile percorso di confronto con la Regione Toscana per avviarne la realizzazione”.

Replicammo subito all’assessore che eravamo insoddisfatti da queste sue risposte generiche e che quindi saremmo tornati sull’argomento.

Pertanto oggi interpelliamo l’Assessore all’Urbanistica rivolgendogli le seguenti domande:

– quali sono gli atti in materia urbanistica che sono stati impostati, avviati, definiti e/o conclusi dal 2013 al 2018, allo scopo di fornire sedi definitive e adeguate ai quattro Rioni di Impruneta;

– per il Rione delle Fornaci: quando riparte e quando si conclude “la fase finale della costruzione della sede”;

– quando verrà iniziata e quando si concluderà “la realizzazione del Rione delle Sante Marie in Piazza Attilio Bandinelli concertata con il rione stesso”;

– quando verrà iniziata e quando si concluderà “la realizzazione della sede del Rione Sant’Antonio”;

– quanto durerà il “non facile percorso di confronto con la Regione Toscana” e quando potrà essere realizzato “il trasferimento del Rione del Pallò”.

Richiediamo infine all’Assessore di fornire queste risposte mediante una nota scritta.

Impruneta, 4 ottobre 2018

Il Capogruppo Alessandro Giovannini

Interrogazione su antica fornace Agresti di Impruneta

GRUPPO CONSILIARE CITTADINI PER IMPRUNETA

Al Sindaco, tramite il Presidente del Consiglio comunale;

Al Presidente del Consiglio comunale;

Ai Consiglieri comunali;

e, per conoscenza, alla Giunta comunale e al Segretario generale del Comune.

LORO SEDI

Oggetto: UTILIZZI DELL’ANTICA FORNACE AGRESTI DI IMPRUNETA. Domanda d’attualità ai sensi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

Nel 2014 furono terminati i lavori di ristrutturazione, restauro e recupero funzionale dell’antica Fornace Agresti.

Da allora vi sono stati organizzati solo “eventi-spot”. Si è trattato in sostanza di iniziative estemporanee e molto saltuarie che sono state promosse dal Comune e/o da Associazioni.

Alcune di queste iniziative hanno riscosso un bel successo di pubblico: le giornate FAI di primavera anzitutto, e i concerti del Maestro Lanzetta, “Note nel cotto”, e gli incontri con gli scrittori promossi dal progetto “Libreria Agresti”, la biennale “La Terracotta e il Vino”, gestita dalla fornace Artenova, che vedrà quest’anno la sua terza edizione.

Per la prossima Fiera di San Luca, sono previsti incontri con altri prestigiosi scrittori (Dacia Maraini, Diego De Silva), in continuazione con la prima edizione della “Libreria Agresti”.

La Fornace risale ai primi anni del 1700 quando gli Agresti, una delle più antiche famiglie di fornaciai imprunetini, vi trasferirono la loro attività a seguito dell’esaurimento della precedente cava che avevano in via della Croce.

Si tratta di un bene culturale di grandissima importanza per il valore storico e architettonico dell’insieme edilizio e per aver conservato attrezzi, stampi, modelli e forme dell’antica manifattura. Dal punto di vista identitario e patrimoniale è il monumento più importante di proprietà del Comune di Impruneta.

Nonostante il valore storico culturale, la grande bellezza, il fascino e l’attrattività degli ambienti restaurati dell’antica Fornace Agresti, e nonostante i buoni contenuti di alcune inziative, non si può fare a meno di osservare che, dal 2014 al 2018, si è proceduto, da parte dell’Amministrazione comunale senza “regia”, senza cioè un adeguato impianto programmatorio, ma affidandosi a iniziative estemporanee, a eventi non coordinati ed episodici. Tanto che, per quattro lunghi anni, l’antica Fornace Agresti è restata, per lunghissimi periodi, semplicemente chiusa e abbandonata a se stessa.

Occorre anche evidenziare quanto segue: lo scorso autunno, la Pro-loco di Impruneta, in collaborazione con Musiwa, vi ha realizzato un convegno internazionale che ha ottenuto un buon successo.

Durante tale convegno, gli organizzatori vi hanno anche esposto varie opere di artisti provenienti da vari paesi esteri.

E, a tutt’oggi, tali opere sono parcheggiate negli ambienti della Fornace Agresti (e qui sorge spontaneo domandarsi a quale titolo).

E anche su questa vicenda, di nuovo, balzano agli occhi le modalità ondivaghe e incoerenti che sono state seguite fino ad oggi nell’utilizzo di questa meravigliosa struttura.

Per il valore e le potenzialità dell’antica Fornace Agresti, e quindi per i suoi utilizzi, noi siamo convinti che sia necessario e urgente adottare indirizzi e criteri adeguati (come ovunque avviene per patrimoni culturali di analoga e anche molto minore importanza) oltre a modalità nuove, trasparenti, e che siano in netta discontinuità con quanto è accaduto negli ultimi quattro anni.

E riteniamo che ciò debba essere fatto ragionandone insieme. Anzitutto con i cittadini e con i consiglieri comunali eletti il 10 giugno scorso.

Al riguardo rivolgiamo al Sindaco le seguenti domande:

a) – quali idee ha in proposito?

b) – ritiene necessario che sull’antica Fornace Agresti di Impruneta e sui suoi utilizzi si debba aprire senza indugi un dibattito aperto con i cittadini e con il nuovo Consiglio comunale eletto il 10 giugno scorso?

La terra magica

Presentiamo qui di seguito la scheda sintetica del Progetto (testo aggiornato al 13 Luglio 2018)

Si tratta di una proposta che punta ad armonizzare e a far dialogare gli elementi identitari di maggior valore del nostro bellissimo territorio per realizzare un Progetto integrato fra ambiente, economia e cultura finalizzato alla tutela attiva e alla valorizzazione dei nostri tre sistemi di risorse e di testimonianze: la terra della storia e il paesaggio dell’olio e del vino; la terra del cotto; la terra del sacro.

Sulla base di questa proposta progettuale stiamo adesso programmando specifici sopralluoghi e incontri di ascolto e consultazione con i cittadini, le Associazioni e i Gruppi di interesse del nostro territorio.

LA TERRA MAGICA: a tre passi da Firenze ecco i territori e le comunità di Impruneta, Tavarnuzze, Pozzolatico, Bottai, Bagnolo, Ferrone e molte altre… Qui si trovano cave di pietra e di rame… terre bianche, sassi neri e rocce verdi… Si incontrano antiche fornaci e cave di argilla, fattorie e frantoi e cantine, e oliveti e vigneti, e pinete e chiese e ville e musei… Qui l’ultima domenica di settembre si festeggia l’uva, e a ottobre, per otto giorni, si celebra la millenaria Fiera di San Luca. Questa è la terra dell’antica famiglia dei Buondelmonti, la cui storia collega luoghi e monumenti di Impruneta, Montebuoni e Tavarnuzze. In questa terra ci sono anche posti speciali, come ad esempio il Masso delle streghe, la Caldaia e la Bifonica, la Pèscina e la Vallombrosina… e poi botteghe, locande, trattorie e tante persone accoglienti. Questa terra è magica –

Scheda sintetica per un Progetto integrato tra ambiente, economia e cultura

1. Gli elementi base del modello progettuale
La centralità della comunità e delle persone nel progetto; il mondo scientifico (Università, Istituti di ricerca, esperti locali, ecc.) e le Associazioni locali svolgono funzioni fondamentali. Cruciale è il tema della formazione, della scuola e dell’educazione permanente. Un laboratorio per costruire un futuro condiviso dalle comunità. La memoria, intesa come legame tra passato, presente e futuro che impedisca, nel quadro dell’attuale “modernità liquida”, che tutto diventi istante, momento, lampo isolato. Il concetto di identità locale va visto come valore dinamico e attivo in continua ridefinizione. La diversità presente è infatti una dimensione creativa. Il rapporto con la scuola è importante sotto molteplici aspetti (formazione, educazione e ricerca sul campo). La costruzione del progetto è un “learning process” collettivo. Il progetto è anche opportunità di rivisitazione critica dei tradizionali modelli di azione locale, e diviene laboratorio di sostenibilità, di conoscenza e valorizzazione del paesaggio e luogo di reinterpretazione dinamica delle peculiarità locali per l’avvio di adeguati processi di sviluppo locale. Programmazione di interventi che favoriscano lo sviluppo economico sostenibile del territorio anche individuando nuove professioni e attività economiche e culturali, oltre a proposte turistiche di qualità.

2. Aree tematiche e itinerari

a) La Terra della storia. Il paesaggio dell’olio e del vino
Il territorio del comune di Impruneta, è un contesto nel quale la sapiente opera dell’uomo nel corso dei secoli risalta in maniera immediata. Si può leggere il paesaggio come un grande palinsesto in cui sono sovrapposte le memorie del passato. Il nostro è un contesto territoriale unico, formato da un intreccio singolare della collina con la viabilità, gli edifici, le culture, e poi le pinete, i boschi, le cave, le miniere, i fiumi e i laghi, i torrenti e i borri.
L’itinerario nasce dalla proposta di lettura di questo insieme di segni, con una serie di tappe poste in “punti strategici” da cui si possono osservare quadri paesaggistici e sistemi di beni di particolare valore evocativo. Ogni tappa rappresenta un particolare “punto di osservazione” da considerare al centro di un’area che comprende le fattorie e le aziende agricole, le ville, i parchi, gli edifici storici di maggior rilievo.
Nel “Centro di Interesse tematico” , che potrebbe essere ospitato presso l’antica Stazione di Tavarnuzze, verrebbero illustrati sinteticamente i caratteri dell’ambiente insieme ad aspetti centrali della memoria storica, con particolare riferimento alla cultura contadina, all’alternarsi delle stagioni, delle coltivazioni, delle feste. Uno sguardo particolare a questo mondo è offerto dai racconti e dai disegni che gli allievi di Maria Maltoni hanno realizzato prima della crisi finale della mezzadria, presso la scuola di San Gersolè. Gli itinerari potrebbero riferirsi anche alle antiche cave di pietra di Tavarnuzze, al fiume Greve, al Castello di Montebuoni, a via dei Baruffi – Anello del Rinascimento…

b) La Terra del cotto
L’arte della terracotta è un elemento primario della nostra identità culturale. In questo territorio, così ricco di argilla di qualità, il lavoro di generazioni di fornaciai, che si tramandano da secoli le antiche tecniche di lavorazione, ha sviluppato quella “civiltà del cotto” che ancora oggi è viva e merita di essere sempre meglio conosciuta e apprezzata. Il percorso proposto consente al visitatore di conoscere le affascinanti fasi di lavorazione in cui si combinano i quattro elementi primari (terra, acqua, aria, fuoco) grazie alla sapienza e all’arte creativa dei maestri artigiani.
L’itinerario pone l’accento sulla continuità di questa tradizione, attraverso la visita alle fornaci e la scoperta dei manufatti in cotto che costellano il territorio. Il percorso porta ad apprezzare, insieme alle forme della tradizione, la ricerca di nuovi prodotti e di nuove forme che si inseriscono nei contesti artistici e architettonici della nostra epoca.
La naturale collocazione del Centro di Interesse è da prevedere presso gli ambienti della storica Fornace Agresti, al centro del Quartiere delle Fornaci. L’antica fornace è un monumento straordinario di archeologia della produzione, e può divenire anche un perno per valorizzare tutto il contesto delle Fornaci ancora attive, le quali sono testimonianze operanti sia del patrimonio storico-tecnologico composto da oggetti, strumenti, luoghi e tecniche di lavorazione, sia di attività di ricerca e sperimentazione per l’innovazione di prodotto e di utilizzo delle terrecotte.

c) La Terra del sacro
Il percorso proposto è legato alla storia dell’antica pieve, al culto della sacra immagine conservata nella chiesa e alle processioni che storicamente si svolgevano da Impruneta alla città di Firenze. L’itinerario proposto si basa sulla descrizione che il Casotti ci ha lasciato, nelle Memorie istoriche, della processione del 1633 da Impruneta a Firenze sconvolta dalla peste, e della processione del 1711 voluta dal Granduca Cosimo III con l’intento di scongiurare l’estinzione della dinastia. Il percorso riprende le suggestioni e le descrizioni del libro e invita il visitatore a rivolgere l’attenzione al succedersi dei tabernacoli – e degli altri segni della devozione popolare – nei paesi e nella campagna, che rappresentano una rete di antiche testimonianze del culto della Madonna. Il Museo di Santa Maria di Impruneta rappresenta il Centro d’interesse naturale per presentare i caratteri e le suggestioni del percorso proposto.

Per ciascuna delle tre aree tematiche potranno essere individuati, oltre ad eventi specifici, anche vari percorsi e itinerari alternativi (nella viabilità storica e cosiddetta “minore” che da secoli attraversa il territorio di Impruneta) per le persone e i visitatori che amano il trekking e il turismo lento e che desiderano muoversi da Firenze verso il Chianti, attraversando la terra magica di Impruneta.

Riteniamo che questa proposta progettuale presenti un significativo valore per i cittadini di Impruneta e, anche, per tutte le persone che sono alla perenne ricerca di percorsi di conoscenza dai caratteri originali, con i profili e i colori della storia e della cultura.

Impruneta, luglio 2018.
(Scheda definita tenendo conto di proposte, studi e materiali su programmi e progetti per lo sviluppo locale prodotti da Regione Toscana , Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Associazione Parusia, Gruppo consiliare e Movimento Cittadini Per Impruneta)

Un interrogativo sui tempi dei lavori alla scuola materna di via Roma a Impruneta capoluogo

Già il 15 giugno scorso avevamo scritto al Sindaco Alessio Calamandrei chiedendogli quali provvedimenti immediati avesse adottato per evitare che nel prossimo anno scolastico i bambini della Scuola materna di Impruneta capoluogo debbano restare ammassati alla Paolieri.

Il 6 luglio scorso il Sindaco ha scritto una lettera al Preside e al Consiglio di Istituto in cui afferma che la Giunta comunale intende trasferire i bambini della Scuola materna del capoluogo dalle aule della Paolieri (ove stanno ormai da 5 anni in condizioni assai critiche) alla struttura di via Roma.

Il Sindaco afferma che tale trasferimento “è ipotizzabile per Natale 2018”. E cioè che, per poter accogliere i bambini, l’edificio di via Roma necessita di interventi di sistemazione che possono essere realizzati in circa 5 mesi.

Sappiamo che la decisione di trasferire i bambini della Materna, dalla Paolieri all’edificio di via Roma, era stata assunta dal Consiglio comunale, con una mozione votata all’unanimità, in data 23 aprile 2018.

Sorge quindi un interrogativo: perchè non sono stati avviati i lavori subito dopo tale decisione del Consiglio comunale? Tra l’altro, se così fosse stato fatto (e se per i lavori da realizzare in via Roma sono davvero sufficienti circa 5 mesi di tempo), i bambini sarebbero potuti andare in via Roma già a settembre prossimo, con l’inizio dell’anno scolastico.

Nostro scopo è quello di migliorare realmente, e al più presto, la situazione delle aule per la scuola materna e per la scuola elementare nell’ambito delle strutture esistenti a Impruneta capoluogo. Per questo stiamo svolgendo consultazioni e incontri con i genitori, gli insegnanti, le autorità didattiche, i gruppi consiliari e gli Uffici competenti.

12 luglio 2018

Il Gruppo consiliare Cittadini Per Impruneta

Interrogazione sulla festa di sabato 30 giugno

SABATO 30 GIUGNO: MAXI FESTA IMPONE NOTTE INSONNE A MEZZA IMPRUNETA.

Al riguardo abbiamo presentato questa interrogazione al Sindaco:

 

Tanti cittadini di Impruneta ci hanno informato che, nella nottata di sabato 30 giugno, è stata organizzata a Impruneta capoluogo una maxi festa (rave party? compleanno?) svoltasi con grande e rumorosissimo spettacolo pirotecnico alle ore 24.40, e con musica ad altissimo volume per tutta la notte.

Questo grande frastuono è andato avanti fino alle 5 del mattino di domenica primo luglio.

Siamo stati informati che il luogo della festa è stato in zona “Lago Traballesi”.

Le famiglie di mezza Impruneta sono state gravemente menomate nei loro diritti alla quiete e al riposo notturno a causa di questo episodio incivile, e hanno anche chiamato più volte il 112.

 

Adesso tante persone di Impruneta chiedono che si faccia piena luce su cause e responsabilità di questa inaccettabile vicenda.

 

Al riguardo rivolgiamo al Sindaco le seguenti domande:

 

a) – chi è il soggetto organizzatore della suddetta maxi festa;

 

b) – se e quando siano state concesse, e rispettate, le autorizzazioni per lo svolgimento delle rumorosissime attività sopra descritte;

 

c) – quali provvedimenti sono stati assunti per fare piena luce su cause e responsabilità di questo grave episodio, quali sono le risultanze di tali inziative di controllo e verifica, e quali eventuali sanzioni sono state comminate;

 

d) – quali direttive specifiche sono state emanate affinchè episodi di questo genere non possano mai più ripetersi.

Interrogazione sulla situazione delle scuole

GRUPPO CONSILIARE CITTADINI PER IMPRUNETA

Oggetto: Domande d’attualità (Artt. 21 e 26 regolamento Consiglio comunale)

Al Sindaco, tramite il Presidente del Consiglio comunale;

Al Presidente del Consiglio comunale;

Ai Consiglieri comunali

e, per opportuna conoscenza, anche al Vice Sindaco e agli Assessori alla Scuola e al Bilancio.

 

LORO SEDI

 

Già il 15 giugno scorso avevamo scritto al Sindaco Alessio Calamandrei chiedendogli di inserire, di sua spontanea volontà, le risposte alle due domande che seguono nelle proprie Comunicazioni alla seduta di insediamento del Consiglio comunale che si è svolta il 27 giugno scorso. Il Sindaco, in quella sede, ha ritenuto di non dare ai Consiglieri queste due risposte. Adesso richiediamo pertanto al Sindaco, ai sensi degli articoli 21 e 26 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, di rispondere a queste due domande d’attualità che interessano tanti genitori di Impruneta (la prima) e tantissimi cittadini di tutto il territorio comunale oltre che i nuovi Consiglieri comunali (la seconda):

1) – quali provvedimenti immediati ha adottato e/o sta adottando il Sindaco per evitare che nel prossimo anno scolastico i bambini della scuola materna di Impruneta capoluogo debbano restare ammassati alla Paolieri in una condizione di vera emergenza;

2) – qual’è la situazione del Bilancio comunale, in termini di Entrate previste e accertate, Spese previste e impegnate, e Movimenti di Cassa, con riferimento al periodo 1° Gennaio – 30 Giugno 2018. Tali dati sono gli elementi minimi da conoscere per consentire ai cittadini (e anche ai nuovi Consiglieri comunali insediatisi il 27 giugno) di capire quale sia la effettiva situazione del Bilancio del Comune di Impruneta.